Fede e Luce

Fede e Luce è la mia seconda grande famiglia allargata. L’ho conosciuta 25 anni fa, ero ancora una giovane diciottenne entusiasta della vita e desiderosa di vivere qualcosa di “forte”… l’incontro con Fede e Luce è stato un amore a prima vista, una di quelle cose che ti cambiano la scala dei valori…

Le persone con disabilità mentale hanno la capacità e la discrezione di metterti subito a tuo agio; loro sì che sono abituati a presentarsi nella loro semplicità, nell’accettazione incondizionata dei loro limiti (più o meno visibili)! e si pongono a noi nello stesso modo. La loro pozione magica ci insegna che possiamo accettarci ed amarci nella nostra imperfetta perfezione, che siamo tutti belli ed amabili agli occhi di Dio, che ci ha voluti profondamente proprio così come siamo… e non importa se non sappiamo camminare bene, o parlare, o fare carriera o affermarci nella società… possiamo ugualmente permetterci di volerci bene…

Essere a contatto con la disabilità dei nostri ragazzi mi ha insegnato ad accettare le mie disabilità. Conoscere la forza e la fiducia di un genitore di un figlio disabile è stato importante per trovare dentro di me la forza e la fiducia quando ce n’è stato bisogno… Imparare la condivisione attraverso le giornate trascorse insieme, il gioco, la preghiera, mi ha dato la possibilità di testimoniare la condivisione nella vita di tutti i giorni… Tutto questo i nostri ragazzi me lo hanno  insegnato con naturalezza, con la loro presenza silenziosa o con le loro espressioni di gioia, di tristezza, di rabbia, di soddisfazione. Questi sono i ragazzi con disabilità mentale. Questa è Fede e Luce.